Il nostro presepe
un racconto lungo 38 anni
L’idea di allestire un presepio nella Chiesa Parrocchiale venne a Gianfranco Cecchetto nel 1987.
Radunate alcune persone sensibili, propose di adattare un’ambiente stabile che potesse ospitare un presepio artistico, trasmettendo da subito, tanto entusiasmo e tanta energia.
Il luogo ideale per collocare le scene e gli ambienti venne individuato, con il consenso dello allora parroco don Giuseppe Bacchion nel coretto a destra dell’ambone (che a quel tempo era aperto verso l’altare).
Radunate alcune persone sensibili, propose di adattare un’ambiente stabile che potesse ospitare un presepio artistico, trasmettendo da subito, tanto entusiasmo e tanta energia.
Il luogo ideale per collocare le scene e gli ambienti venne individuato, con il consenso dello allora parroco don Giuseppe Bacchion nel coretto a destra dell’ambone (che a quel tempo era aperto verso l’altare).

Già a settembre dello stesso anno, iniziarono i lavori: Lino e Camillo Fiorentin si occuparono del supporto in legno, delle strutture in polistirolo e delle scenografie; Tarcisio Domengoni delle pitture dei vari ambienti, Carlo Visentin della parte elettrica, Giovanni Bulla della parte idraulica e Massimo Visentin delle decorazioni e restauro delle preziosi statue presenti in soffitta.
Il tutto coordinato dalla supervisione dell’instancabile Gianfranco, che si occupò anche per l’approvvigionamento dei materiali e delle relazioni con altri Gruppi ed Enti.
Anno dopo anno, il presepio si ingrandisce, si modifica: dalla prima scena ambientata a Nazareth ecco quella che raffigura i Buranelli di Treviso, il Mulinetto della Croda e via-via verso il paesaggio rurale caratteristico della nostra zona.
Il tutto coordinato dalla supervisione dell’instancabile Gianfranco, che si occupò anche per l’approvvigionamento dei materiali e delle relazioni con altri Gruppi ed Enti.
Anno dopo anno, il presepio si ingrandisce, si modifica: dalla prima scena ambientata a Nazareth ecco quella che raffigura i Buranelli di Treviso, il Mulinetto della Croda e via-via verso il paesaggio rurale caratteristico della nostra zona.
A metà degli anni ‘90, subentrano come collaboratori, Giovanni Colosio, Eddy Sartor e Piero Favero.
Nel 1999, nasce l’idea di allestire tra le nicchie dei basamenti delle colonne della navata, una rassegna d’arte dal tema “La Natività nella Scultura”, con sculture ad opera di artisti e presepi realizzati da artigiani provenienti da varie parti del mondo. Ma il “cuore” rimane sempre il presepio, che si arricchisce con scene di interni, raffiguranti ambienti appartenuti ai nostri nonni, impreziositi da oggetti, utensili, interni minuziosamente imitati.
Nel 1999, nasce l’idea di allestire tra le nicchie dei basamenti delle colonne della navata, una rassegna d’arte dal tema “La Natività nella Scultura”, con sculture ad opera di artisti e presepi realizzati da artigiani provenienti da varie parti del mondo. Ma il “cuore” rimane sempre il presepio, che si arricchisce con scene di interni, raffiguranti ambienti appartenuti ai nostri nonni, impreziositi da oggetti, utensili, interni minuziosamente imitati.
In questi ultimi tempi, alcuni amici si ritirano, vuoi per altri impegni o per una questione di età, ma vengono integrati da Mauro Marangon, Alessandro Facchin, Stefano Cecchetto, Annamaria Girardi, Yury Fiorentin, Andrea Vidotto, Mirto Sartor.
Nelle feste natalizie, lo diciamo con una “punta di orgoglio”, il nostro Presepio viene visitato da centinaia di persone, che non ci risparmiano i complimenti, ma la nostra aspettativa più grande è quella di coinvolgere il visitatore: da spettatore a protagonista!
Nelle feste natalizie, lo diciamo con una “punta di orgoglio”, il nostro Presepio viene visitato da centinaia di persone, che non ci risparmiano i complimenti, ma la nostra aspettativa più grande è quella di coinvolgere il visitatore: da spettatore a protagonista!
Entrando in questo luogo, ci piacerebbe che si sentisse immerso in una realtà diversa e come i pastori, o altri personaggi, si lasciasse guidare a Betlemme per “vedere”, rimanendo incantato dinanzi al Grande Mistero della Nascita del Signore.
Il Gruppo Amici del Presepio di Venegazzù
Il Gruppo Amici del Presepio di Venegazzù
Un racconto di immagini
Ripercorri la storia del presepe con le varie foto che raccontano un’opera in continua evoluzione. Ogni immagine è una tappa di un percorso fatto di passione, creatività e devozione, che nel tempo ha dato vita a scenografie sempre nuove, arricchite di dettagli e particolari.
È un viaggio nella memoria collettiva della comunità: dalle prime realizzazioni più semplici fino agli allestimenti più scenografici, ogni anno il presepe ha saputo rinnovarsi, mantenendo viva la tradizione e aggiungendo nuove emozioni.
un archivio di ricordi e di bellezza che ti invita a scoprire come la Natività sia stata interpretata e celebrata nel tempo.
È un viaggio nella memoria collettiva della comunità: dalle prime realizzazioni più semplici fino agli allestimenti più scenografici, ogni anno il presepe ha saputo rinnovarsi, mantenendo viva la tradizione e aggiungendo nuove emozioni.
un archivio di ricordi e di bellezza che ti invita a scoprire come la Natività sia stata interpretata e celebrata nel tempo.
Presepi Scuola Materna
Nella nostra chiesa esponiamo da qualche anno anche il presepe proposto dalla Scuola Materna del Paese